Monte Miletto in Notturna
Grande successo per la seconda salita in notturna al Monte Miletto, che, quest’anno, ci ha riservato parecchi imprevisti!
Saliti nel primo pomeriggio di sabato, io (Gianmaria) in compagnia di Yuri, Angelo e Stefania, decidiamo di riposare all’ombra delle piante antistanti l’hotel Miralago. Ne approfittiamo per allenarci un po’ con i nostri giochini: il diabolo e le palline da giocoleria!
Sopraggiunta un po’ di fame Yuri e Stefania sfoderano un meraviglioso frigo portatile “Giostyle”, pieno di leccornie: nutella, marmellate, panini, prosciutto, mortadella , salame ecc. La fame si attutisce, qualche foto al tramonto e poi tutti in terrazza ad attendere i vari gruppi che parteciperanno all’escursione. Quast’anno i gruppi vengono da Piedimonte Matese, Alife, Castello del Matese, San Potito Sannitico, Dugenta e altri paesi della zona…
Ore 21:30 circa, all’hotel Miralago si esibisce il gruppo dei NAIVE (cover band Beatles), aperitivo al bar sottostante e poi tutti in sala a gustare un’ottima tagliata di manzo accompagnata da vino Aglianico e tanta buona musica.
Ore 22:40 arrivano un po’ tutti, foto di gruppo e controllo attrezzatura.

L’appuntamento fissato per le 23:00 non viene rispettato da alcune
persone impegnate per lavoro e da altre coinvolte in “trappole bar”
(vedi Salvatore, Giovanni e Pietro!) mentre risalivano la strada per
Miralago. Così dopo una serie di telefonate e malgrado un po’ di
tensione per il ritardo, riusciamo ad organizzare al meglio il gruppo
senza lasciare nessuno a casa. Ore 24:30, mancando solo Giovanni, Salvatore e Pietro e non ricevendo da loro nessun segno, si decide di partire.
Ben 16 persone avevano già intrapreso il sentiero con la guida del GEM (Gruppo Escursionisti del Matese) Sergio Mellucci.
Noi, dopo aver aspettato Armando & family, contiamo 32 persone alla partenza.
Dopo i primi due tornanti che portano alla valle dell’Esule vediamo
scorazzare una macchina ad alta velocità che “strombettava a manetta”…
Sono loro, la coppia che scoppia, meglio di Franco e Ciccio, Giovanni e
Salvatore e special guest Pietro.
Non potevano tradirci così!
Armati di buona volontà (in pratica correndo) raggiungono il gruppo e
ci raccontano le tappe che hanno provocato il ritardo per strada prima
di raggiungerci (Bar LAS VEGAS By Zi Marino a Cusano Mutri e la
fuoriuscita dell’ammortizzatore alla Jeep).
A questo punto un po’ di conti per vedere quanti siamo: 16 + 32 + 3…
Caspita! 51 persone sul Miletto di notte! Nuovo record del Freestyle
Matese!
Tra i partecipanti ricordiamo e ringraziamo i volontari della Protezione Civile armati di radio sofisticate nonché di una telecamera ad infrarossi!
Alla fontana dell’Esule effettuiamo la prima sosta presso l’omonimo
rifugio. Da questo momento in poi chiedo a tutti i partecipanti di
stare uniti e di preparare una giacca a portata di mano da indossare
dopo aver scollinato verso il pianoro di Campo dell’Arco.
Lo spettacolo è garantito dalle tante torce portate o indossate sulla
fronte dai partecipanti e dalle innumerevoli stelle cadenti che si
riescono ad ammirare nella volta celeste.
Superata la “capannella” del pastore ci attende l’ultimo tratto,
qualcuno è abbastanza stanco e si ferma per una sosta più prolungata.
Alle 4 e 30 si arriva in vetta.
I partecipanti partiti in anticipo sostavano già nei buchi creati per
ripararsi dal vento, mentre volti stanchi ma felici raggiungevano la
vetta sfruttando le ultime energie prima di godersi lo spettacolo
dell’alba, ribattezzata da qualcuno “il fenomeno”.
Ore 5 e 15 circa, telecamere e macchine digitali puntate. Il fenomeno ha inizio.

Ogni anno un’emozione diversa da vivere e che ti lascia senza fiato, tanto che non si può raccontare.
Questa volta poi è grande spettacolo, il vento spazza la foschia e vediamo sia il Mar Tirreno sia l’Adriatico!
Alle 7:00 alcuni gruppi ripartono.
Io aspetto un bel gruppo di persone e riparto, in cima restano ancora Yuri, Stefania, Giovanni. Salvatore e Pietro.
La discesa è piacevole ammiriamo tra una foto e una ripresa con la
telecamera il lago Matese, il colore dell’acqua è stupendo la
vegetazione incontaminata fa si che tutto sembra un quadro, una
cartolina. Poi il mare, il Vesuvio…
Purtroppo arriva la nota dolente della giornata!
Per strada incontriamo Alfredo, Angela e Fabio che procedono a passo lento. Subito mi accorgo che qualcosa non andava e infatti…
La sig.ra Angela moglie del Consigliere comunale Alfredo De Rosa si è infortunata al ginocchio e non riesce a camminare più da sola. Intanto ci raggiunge Mario Mancini
il quale ci consiglia di utilizzare un ramo per trasportare la signora.
Ed è così che inizia l’impresa. Io e Alfredo trasportiamo Angela quasi
fino al rifugio dell’Esule, mentre, tra una sosta e l’altra ci
raggiunge anche il fisioterapista Franco Ventura il quale armato di garza e ghiaccio secco
fa una fasciatura che da sollievo alla malcapitata. Raggiunto il
rifugio dell’Esule incontriamo altre braccia che ci avrebbero aiutato
nella discesa. Breve sosta refrigerante, si trova un metodo diverso per
il trasporto e si parte.
Trasportiamo Angela in 4 persone ma non è un buon metodo, quantomeno è scomodo.
Il sig. Luigi Arzillo padre di Armando ci chiede così di
togliere le cinture dei pantaloni e di utilizzarle per lavorare anche
con il busto e non solo con le braccia. Il metodo è più efficace e
viene adottato. Ogni tanto ci si da il cambio mentre altri portano due
zaini e anche tre per alleviare il peso ai portantini.
Ogni tanto una battuta ci fa dimenticare lo sforzo, mentre si pensa anche di chiamare l’elisoccorso.
Quasi all’imbocco dell’ultimo tratto, mentre facciamo un’altra sosta,
ecco spuntare sul sentiero Salvatore, Pietro e Giovanni che di cognome
fa SANSONE (di nome e di fatto)…
Da quel punto fino all’arrivo del quad trasportiamo insieme la signora.
Finalmente tutto finisce con l’arrivo del buon Alfonso (coop. Faloode) che con un quad 4 x 4 arriva fino al punto in cui la strada è bloccata da un masso gigante.
Proseguiamo fino alla macchina, pronti per raggiungere Bocca della Selva e la meritata grigliata.
Purtroppo però anche la jeep di Giovanni e Salvatore accusa qualche malore… NON PARTE!!! Dopo vari tentativi niente da fare, serve un’altra batteria. Arriva dopo un po’ Alessio (Mr. Ansia) che con il suo Pick Up ci carica e trasporta all’Hotel Miralago.
Qui decidiamo insieme il da farsi. Purtroppo si è fatto tardi (ormai
erano le due del pomeriggio), per vari impegni e motivi conviene
saltare la grigliata e tornare a casa…
Siamo felici lo stesso, anche un’altra esperienza è stata fatta!!!
A cura di:
FreestyleMatese.it

