Birdwatching
Visitare
il Matese significa ammirare le alte vette, i boschi, i laghi ed i corsi d’acqua o ancora le pareti verticali che cadono giù a strapiombo per centinaia di metri.
Molto spesso però, il visitatore si dimentica, oppure ignora del tutto, la possibilità di poter osservare da vicino gli abitanti di questi affascinanti luoghi.
Tra questi, gli uccelli sono senza dubbio, per motivi vari, i più facili da poter scorgere.
Il birdwatching è un’ attività ancora poco diffusa dalle nostre parti, ma molto praticata già da diverso tempo nel resto d’Europa. Questa consiste nell’osservazione diretta degli uccelli nei loro habitat naturali.
Le osservazioni possono avere scopi vari e differenti tra loro come ad esempio quello di analizzare i comportamenti, di ammirare il piumaggio oppure di constatare la presenza di una determinata specie sul territorio oppure semplicemente quella di poterli fotografare.

E’ un attività che può essere svolta lungo tutto l’arco dell’anno, anche se forse il periodo più interessante è quello primaverile quando i cieli si ripopolano di specie assenti nel periodo invernale, provenienti da lunghe migrazioni ed è anche possibile scorgere individui giovani frutto delle nidificazioni.
Osservarli non è affatto difficile, basta munirsi di un comune binocolo o di un cannocchiale montato su di un cavalletto, un abbigliamento dai colori mimetici con l’ambiente circostante, un po’ di pazienza e tanta voglia di stare immersi nella natura.
Anche se ormai sempre più spesso in molte aree protette vengono organizzati dei veri e propri corsi di birdwatching, in
mancanza di questi per imparare a riconoscere le differenti specie è necessario possedere una guida, facilmente reperibile in qualsiasi libreria, che almeno per i primi tempi risulterà indispensabile.
Il Massiccio del Matese grazie alla sua varietà di ambienti naturali, dovuti ad un considerevole dislivello altimetrico (si va dai circa 100 ai 2050 mt slm) presenta di conseguenza una notevole ricchezza di specie di uccelli.
Si va infatti dai boschi misti di tipo mediterraneo delle quote più basse ove è possibile ammirare Ghiandaie, Picchi, Upupe, Gazze, ma anche rapaci come Sparvieri e nelle zone più aperte Nibbi Bruni e Poiane.
Salendo di quota, tra gli 800 e i 1600 msl entriamo nella fascia della faggeta, qui è possibile incontrare Colombacci, Astori, Cuculi ecc.. mentre in alto tra le rupi e le pareti inaccessibili volano Gracchi Corallini, Corvi Imperiali, Falchi Pellegrini ed una coppia di Aquila Reale.
Le zone più indicate per praticare il birdwatching, soprattutto per chi è alle prime armi, sono però sicuramente le zone umide del Massiccio. Infatti i tre laghi presenti (Matese, Letino e Gallo), sono popolati da numerose specie di uccelli acquatici, facilmente osservabili, come le Folaghe, gli Svassi, gli Aironi Cenerini, Germani Reali e Falchi di Palude, che trovano rifugio tra gli estesi canneti presenti nei laghi.
Per chi visita il Matese quindi, praticare il birdwatching può essere senza dubbio un ulteriore mezzo per scoprire e godersi le meraviglie che la natura offre e che molto spesso tendiamo ad ignorare, senza andare ad alterare in alcun modo i delicati equilibri presenti all’interno di essa, poiché osservare gli uccelli nei suoi ambienti naturali è un po’ come entrare in punta di piedi in un mondo meraviglioso, che troppo spesso crediamo di conoscere ma che in realtà ci nasconde ancora tanti segreti.
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